lunedì 31 ottobre 2011

Io Sono Li



Io Sono Li
Italia, 2011. Di Andrea Segre. Con Zhao Tao, Rade Serbedzija, Marco Paolini, Roberto Citran, Giuseppe Battiston. Genere: Drammatico. Durata: 104' 


Film bellissimo, e ovviamente quando esce un film italiano del genere, non se lo caga nessuno, istigando ipocritamente il fatto che il cinema nostrano sia ormai un immondezaio.
Non un capolavoro, sia chiaro: si vede uno stile acerbo che deve ancora evolversi, però il regista ha un controllo invidiabile per l'immagine e ha un montaggio curatissimo che evita completamente i tempi morti. Per un film italiano è già tanto, ma non finisce qui.

è un film carico di simbolismo e poesia, con una sceneggiatura scritta benissimo, interpreti notevoli, un finale devastante che ti stupra l'anima. Oltretutto non è il solito film d'autore-lagna (che a me pure piacciono), ma viaggia abilmente tra commedia e dramma quotidiano senza sgarrare.

Zhao Tao, musa del grandissimo Jia Zhang-Ke, è splendida nel suo essere continuamente spaesata in un luogo sconosciuto e potrebbe anche reggere tutto il film da sola, disincantata, sognatrice, sembra una donna alla lars von trier, che ha una vita di merda ma tira dritto come può, scavandosi nell'anima.

Un film girato da un occidentale con la mente dell'orientale, conscio della potenza del cinema sussurrato e in apnea, in grado di fotografare, in una delle scene più efficaci dell'opera, le strade e i negozi invasi dall'acqua veneziana, una storia calda affranta nel grigio dell'inverno e dell'ignoranza e una poesia che sconfigge la morte, senza mai spegnersi.



IL MIO VOTO: 9.0












Trailer:



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