domenica 30 ottobre 2011

Donna Sulla Spiaggia



Donna Sulla Spiaggia
Corea Del Sud, 2006. Di Hong Sang-Soo. Con Kim Seung-woo, Go Hyun-jung, Song Seon-mi, Kim Tae-woo, Choi Ban-ya, Jung Chan, Lee Ki-woo, Oh Tae-kyung, Mun Seong-kun.Genere. Drammatico. Durata: 120'. 

Joong-Rae è un cineasta che dovrebbe trovare l'idea per un nuovo film, ma è in crisi d'ispirazione. Per trovare l'ispirazione si trasferisce, con il direttore di produzione e la fidanzata di lui, Moon-Suk in un quieto luogo marittimo. Joong-Rae, ne approfitta, però a corteggiare Moon-Suk, che prontamente si manifesta più che disponibile. E quando i tre si dividono, Joong-Rae ritorna a cercare la donna, nella speranza di un amore possibile.
Lì, al contrario, troverà un'altra donna, che gli presta molta attenzione. E lo stesso giorno, ritorna anche Moon-Suk... 


Uomini, donne, intrecci, amore, solitudine. 

Hong Sang-Soo racconta sempre le solite cose, ma lo fa con una bellezza singolare che strappa il cuore. "Donna Sulla Spiaggia" (titolo italiano in riferimento a quando Enrico Ghezzi l'ha trasmesso su rai tre in orario notturno), o meglio "Woman On The Beach" è un Hong che gioca con ambiguità tra la spensieratezza e la disperazone. Non c'è più quel dolore devastante di un "Tale Of Cinema", o peggio, dell'improbabile debutto "The Pig That Fell In The Well", "Woman On The Beach" è più assimilabile ad un Hong Sang-Soo che non prende una posizione definita, viaggiando tra una straniante positività dei toni spensierati (assumendo, spesso, persino toni da commedia), ad altri più dolorosi ed intensi, in grado da infliggere ancora ferite nell'anima.

Un Hong Sang-Soo più maturo e deciso, in grado di fondere più registri, pur parlando delle solite cose (e penso sia l'unico regista alla quale, più racconta la stessa storia, e più saremmo contenti), inquadra alla perfezione la tecnica distintiva del regista (con il classico e fascinoso uso dello zoom improvviso), aiutandosi con una splendida fotografia, i sentimenti contradditori dei suoi personaggi.

Ancora una volta a dominare il cinema di Hong Sang-Soo sono donne infedeli e uomini soli, che si incontrano, si amano, si dividono. E' il cinema al quale Hong Sang-Soo ci abituati, di certo non cinema nuovo (Ozu? Antonioni? Nouvelle Vague francese?), ma con una spontaneità originale, incredibile, impalpabile. Il solito, grande film, di uno dei registi coreani più interessanti degli ultimi anni.

E sul finale sospeso e spiazzante scappa pure un bel sospiro. Bellissimo.

IL MIO VOTO: 9.0









Trailer:



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